INZAGHI PENSI AI SUOI TITOLARI E NON ALLA TESTA

28.02.2023 15:41 di  Fulvio Floridia  Twitter:    vedi letture
INZAGHI PENSI AI SUOI TITOLARI E NON ALLA TESTA

Leggo che i problemi dell'Inter sembrano essere legati alla mentalità e che Inzaghi non ne abbia una vincente. Ma allora se non hai una mentalità vincente non vinci le partite importanti, come quelle fondamentali contro il Barcellona per passare il turno in Champions, quella contro il Napoli (che all'epoca era da dentro e fuori per il campionato), quella contro il Milan per vincere la Supercoppa Italiana, poi pure il derby di ritorno, la vittoria nei quarti di Coppa Italia contro la bestia nera dell'Atalanta e infine l'andata degli ottavi col Porto in CL. Io penso invece che il problema sia prettamente di natura tecnico-tattica legato alle scelte di Inzaghi per effettuare il turnover dei giocatori. Per decisioni volute od obbligate, Inzaghi ha già trovato da tempo la "quadra" degli undici titolari che prevede Onana titolare, Acerbi centrale, Darmian e Di Marco sulla fasce, Çalhanoğlu davanti alla difesa, Mkhitaryan mezzala e Dzeko centravanti con Lautaro. Gli altri, vengono "dopo"... Contro il Bologna la formazione è stata diversa, pur garantendo sulla carta un undici di tutto rispetto. È vero che Inzaghi, tra giocatori che devono rifiatare o che devono giocare per entrare in forma, deve fare un turnover quasi obbligato, ma perché non partire con gli undici che ti hanno dato più garanzie nella prima parte della stagione? Poi cambi in corsa inserendo i giocatori gradatamente, senza spezzare l'equilibrio di una squadra che ti dà le giuste garanzie. A conforto di quanto affermo, basta guardare la formazione del Napoli contro l'Empoli: per dieci undicesimi era la stessa schierata contro l'Eintracht. E dire che la squadra di Spalletti di energie ne spende parecchie, ed è la squadra titolare a giocare quasi sempre. Quindi all'Inter, altro che mentalità e problemi di testa...