Attenta Juve, con il nuovo modulo rischi l’Europa!

09.02.2017 12:03 di  Fulvio Floridia  Twitter:    vedi letture
Attenta Juve, con il nuovo modulo rischi l’Europa!
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Considero il nuovo corso tattico della Juventus non una sorpresa di Allegri, ma la legittimazione degli intendimenti del management bianconero impostati in sede di calciomercato estivo. L’unione di tutti i giocatori virtuosi e votati all’attacco in un unico modulo offensivo era effettivamente il desiderio generale dell’ambiente juventino già da un po’ di mesi. Bravo Allegri nell’essere riuscito a incastrare bene le tessere del puzzle confidando molto anche nella capacità di adattamento a nuovi ruoli (vedi Mandžukić). Il croato allargato a sinistra costituisce infatti una bella novità così come il ritorno in forma di Cuadrado a destra. Al centro Higuaìn recupera una zona d’azione tutta sua e non in coabitazione con un’altra punta, ben assistito lateralmente dalle due ali e alle spalle dal servizio costante e dalla dinamica inventiva di Dybala. Completa il quadro del sestetto d’attacco la coppia di centrocampisti, Pjanić e Khedira molto tecnica e brava negli inserimenti. In questo modo i risultati sono subito arrivati contro Lazio, Milan (Coppa Italia), Sassuolo, Inter e Crotone con cinque vittorie, 9 goal fatti e solo uno subito. Questa mutazione di modulo, oltre a essere un passaggio obbligato ed evolutivo del gioco bianconero, è stata anche una logica conseguenza al gioco ormai ben conosciuto attuato fin dall’inizio del campionato. Una disposizione tattica che, per carità, ha raggiunto gli obiettivi di Champions, Coppa Italia e Campionato, ma ha anche sollevato problemi di coabitazione tra le punte, posizioni in campo non ottimali per Dybala, Pjanić e dello stesso Higuaìn poco libero nei suoi tradizionali movimenti d’area. Anche per questo motivo Allegri è passato al nuovo modulo: i mugugni dei tifosi si stavano anche facendo sentire...

Questa nuova disposizione  spariglia le carte a metà stagione con un nuovo credo tattico in grado di aumentare notevolmente la pericolosità offensiva, costringendo le squadre avversarie a prendersi maggiormente cura del sestetto d’attacco in quanto tutti i giocatori, da Khedira a Higuain, sono messi nella condizione di far male e andare a fare goal. Per arrivare a ciò Allegri sta costruendo in primo luogo le trame d’attacco fatte di inserimenti ragionati, di scambi di posizione e di fraseggi di prima. Però Allegri è pure consapevole della ricerca di equilibrio e di filtro, in quanto la Juventus  mostra sempre qualche pausa se non qualche passaggio a vuoto.

Appunto per questo sottolineo il fatto che l’effetto sorpresa di questo nuovo 4231, valido nelle prime tre partite, è già svanito nella sfida con l’Inter, dove Pioli è stato abile nel disinnescare le bocche da fuoco dell’attacco bianconero.  L’allenatore interista ha già individuato e mostrato a tutti come si può affrontare la corazzata bianconera; difesa a tre, con marcatori sulle fasce per Mandžukić e Cuadrado, il brevilineo Medel nel ruolo di libero pronto a bloccare velocemente gli inserimenti centrali del Pipita e di Dybala, una superiorità numerica a centrocampo, grande generosità nella corsa da parte di tutti, pressing alto e soffocante per bloccare il gioco d’avvio avversario e le ripartenze bianconere.

Da ottimo tecnico qual è, Allegri conosce benissimo le problematiche del nuovo assetto e infatti la squadra ci sta lavorando alacremente. La nuova Juve può assolutamente bastare all’interno dei confini nazionali (troppo superiore in tutto), ma sarà poi così performante in Europa? Le corazzate spagnole, inglesi e tedesche non sono (con tutto il rispetto) il Crotone, la Lazio, il Sassuolo o la stessa Inter, squadra virtuosa ma con notevoli lacune. Se l’Inter ha ingabbiato la Juventus, perdendo con un gran goal dalla distanza di Cuadrado, di sicuro Chelsea, City, Bayern, Barcellona e Real Madrid  sapranno trovare le giuste contromisure per congelare il gioco della Juventus. Per questo è necessario non fermarsi ai verdetti del campionato italiano ma continuare a lavorare sugli equilibri e a perfezionare il nuovo modulo se si intende far molta strada in Champions...